[LESS INFO] 2 VIEWS | ADDED 00:26:58 05/10/08
Dalla copertina di Newsweek a Brescia per cambiare nome alla spazzatura: da "rifiuti" a "risorse"
All'Abba, interessante conferenza di 4 esperti americani dei "Rifiuti Zero"
Paul Connett (docente universitario), Rick Anthony (consulente internazionale), Eric Lombardi (dirigente aziendale) e Jeffrey Morris (economista), in Italia per partecipare al Seminario Internazionale sui Rifiuti Zero di Capannori del 26-27 aprile, hanno fatto tappa a Brescia per spiegare un nuovo approccio di gestione dei rifiuti, che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo, Italia inclusa.
In un mondo di risorse finite, con il costo delle materie prime in vertiginoso aumento, sembra assurdo gettare in discarica o bruciare oggetti e materiali perfettamente recuperabili, e sprecare ulteriore energia e materie prime per crearne di nuovi. Si possono identificare addirittura 12 categorie di materiali riutilizzabili, riciclabili, compostabili (carta, plastica, vetro, scarti organici, materiali da costruzione, ecc.), arrivando in poco tempo fino all'85% di riduzione del conferimento in discarica o all'inceneritore. Il restante 15%, spiegano, è frutto di cattiva pratica aziendale che crea prodotti e imballi non recuperabili e andrebbe disincentivato, riducendo ulteriormente questa percentuale.
Due settimane fa, il prestigioso settimanale Newsweek ha pubblicato un'edizione speciale sull'ambiente. In un lungo articolo, classificava le 10 azioni fondamentali per guarire il pianeta: al primo posto, l'adozione della strategia Rifiuti 0. Fiero della grande foto che lo ritrae in mezzo ai "suoi" rifiuti/risorse, Eric Lombardi si definisce un capitalista dei Rifiuti 0, e sottolinea che i suoi Parchi di Recupero delle Risorse (uno stabilimento composito con diversi impianti di recupero e trattamento per ogni tipo di rifiuto) non solo riducono inquinamento e sprechi, ma garantiscono anche un notevole ritorno economico. Il valore medio di mercato di una tonnellata di materiali riciclabili si aggira infatti attorno ai 140$, senza contare il risparmio energetico, di risorse e il minore inquinamento. Il costo per bruciare una tonnellata dello stesso materiale si aggira sui 50-100$, a spese dei contribuenti.
Dicono gli esperti: non serve nuovo denaro per allestire un impianto Rifiuti Zero (per una città come Brescia, servono 10 ettari e 20 milioni di Euro, 10 volte in meno di un inceneritore); il denaro nel settore rifiuti c'è già, va solo speso in modo diverso. Il primo passo? Avviare un sistema di raccolta porta a porta per separare alla fonte.
Il carismatico Paul Connett riassume la ricetta per avvicinarsi all'obiettivo Rifiuti Zero: "niente di magico", esclama, "serve solo buona pratica aziendale, partecipazione della comunità e volontà politica".
Cristina Mazza
Gruppo Meetup "Amici di Beppe Grillo di Brescia"